?

Log in

No account? Create an account
Books

February 2011

S M T W T F S
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728     

Syndicate

RSS Atom
Powered by LiveJournal.com

Previous 10

Feb. 3rd, 2011

Books

^_____________^

Gamba è guarita. ^___________^ (miracolosamente, stamattina mi sono alzata e puff, tutto a posto. *rolls*)
E adesso la smetto di stressarvi tutti. <3333

P.S.
Grazie a tutte per l'appoggio e la preoccupazione. <3
Vi voglio bene. <3

Jan. 31st, 2011

Books

Molto poco cordialmente.

Giusto per gradire.
Oggi a scuola.
Fido Compagno: Ilè, mi passi l'astuccio?
Io: Dov'è?
F.C.: Nello zaino.
Io: Ok.
Prendo l'astuccio e per non lanciarglielo direttamente mi alzo per allungarglielo. Sbam. Mi cede il ginocchio, non si sa come. Mi risiedo, rotolo sul banco per il dolore. La gamba non si stende come si deve. *rolls*
Chiamo mamma. Mi viene a prendere.
Medico, di nuovo.
Blablabla. Devi stare a riposo per cinque-sei giorni. Cazzo. Giovedì c'è la gita a Roma. Vaffanculo. Ginocchio immobilizzato e GHIACCIO - sì, la parte peggiore è il ghiaccio.

Sono depressa e irritata. E volgare più del normale.
Spero solo che passi presto e non ci sia bisogno della risonanza. Vaffanculo.

Devo consolarmi a suon di film, Elvis e cioccolata. *rolls*

Jan. 23rd, 2011

Books

Inutilità.


Sto seriamente pensando di scrivere alla Rowling per chiederle se per favore può scrivere una saga solo per Sirius.
*rolls*

Jan. 7th, 2011

Books

Where the wild things are.


 

 

Perché guardare un film come Nel paese delle creature selvagge? Per sognare, prima di tutto. Questo film, secondo il mio modestissimo parere, è uno dei più *belli* degli ultimi tempi. Non bello per modo di dire - come può esserlo una banale commedia d'amore. È bello perché ti fa innamorare dei personaggi, che sono le caricature dei difetti degli umani, messi davanti agli occhi smaliziati di un bambino che si rifiuta di sottostare alle 'leggi' di sua madre. Al pacato conformismo del mondo in cui vive. Che si perde nella sua fantasia e si spaventa, ma poi ritrova la bellezza di un mondo che non è mai facile, ma vale la pena di essere vissuto.  All’inizio credevo fosse uno dei tanti – anche belli – inni alla fanciullezza infinita. Ma è molto più di questo. Alla fine, come dicevo, Max torna nel suo mondo con un ricordo magnifico di quello che ha vissuto e con un coraggio tutto nuovo, che gli ha donato quell’avventura stessa, capace di renderlo abbastanza forte da affrontare la vita reale senza lasciarsi spaventare da problemi e complicazioni. È un inno alla vita, prima ancora che ai bambini. Ed è stupendo. La crudezza, si trasforma in tenerezza immensa. La violenza in magia.
Tutto, è forza, in questo film. La forza di Max e quella che ti resta dentro alla fine del film.
O almeno, questo è quello che ha lasciato a me questa splendida pellicola. La fotografia è quello che è, la regia anche.  Meraviglioso ma in modo molto *delicato*. È un film sottile, dolce. Per chi ha bisogno di un po' di coraggio o di semplice bellezza. Di tenerezza. Perché c'è poco più tenero di un mostro stupendo che dice ad un bambino 'ti mangerei, da quanto ti amo'. ^^

Un altro motivo, per me non meno importante è la colonna sonora ufficiale cioè Wake up degli Arcade fire. Questo gruppo è giovane, il loro primo album, Funeral, è stato rilasciato nel 2004. Si tratta di una formazione indie-rock canadese messo insieme da una coppia sposata e che è stato definito da Chris Martin una delle migliori band di sempre. Ed infatti, a mio parere, lo sono. Il fatto che non siano una semplice *band* ma una formazione musicale già li rende particolari ma ancora meglio sono le canzoni che riescono a comporre. Un mix micidiale di voci su voci che si alternano o si accompagnano, di strumenti che richiamano allo stesso tempo folk, new wave e alternative rock e di testi che, davvero, sono piccoli diamanti. Da piangere e da lasciare che ti sciolgano il cuore; non a caso Davide Ariasso di Onda rock descrive così le loro canzoni: "ancor più che canzoni, ibridi inni melodici per scaldare cuori d'inverno". E ci sta tutta, la descrizione. Funeral è un album abbastanza caleidoscopico: si alternano generi su generi, temi su temi. Anche se è un po' una costante quella della 'ribellione' contro il mondo e le falsità. Le canzoni sono inni di coraggio e di incoraggiamento. Qualcosa di estremamente prezioso basti pensare a canzoni come, appunto, Wake up, Crown of love e Rebellion (lies).
Il secondo album, Neon Bible, è diverso da Funeral sotto molto aspetti. Innanzitutto le sonorità cambiano in maniera quasi radicale; si lascia un po' perdere il folk per applicarsi di più al rock e alle diverse sfumature delle voci di Win e Regine - i due vocalist, quelli sposati - ma mantenendo quell'originalità e quell'eclettismo che li rendono così unici. È un lavoro più maturo, dove hanno saputo esaltare per bene tutte le loro qualità migliori in canzoni mature e sempre impegnate a portare avanti la loro politica di coraggio e speranza. In più contiene quel capolavoro di My body is a cage che è stato coverato nientepopodimeno che Mr Peter Gabriel. E parliamo di Peter Gabriel, non Marco Carta. Senza offesa a nessuno. ^^
Nel 2010, infine - da poco, in effetti, hanno rilasciato il loro ultimo lavoro The Suburbs che è ancora qualcosa di nuovo. Come un romanzo, le canzoni raccontano storie che sembrano scollegate tra loro ma che seguono un fil rouge comune raccontando della vita nei sobborghi, della guerra - a volte finta e a volte vera che ragazzini si trovano ad affrontate in questi 'paesini' prima ancora di diventare adulti. Le speranze perse, il coraggio di tirare avanti. Ancora non ho approfondito la conoscenza di questo nuovo CD ma sono perdutamente innamorata dal singolo omonimo, che ha un video *favoloso* girato anch’esso da Spike Jonze e che è un piccolo, splendido film girato con una banda di ragazzini e che riassume un po’ tutto il filo conduttore che dicevo prima dell’album. Ed è tutto bellissimo, comunque.^^
Alla fine, credo sia questo che contraddistingue, prima di qualsiasi altra cosa, gli Arcade fire, l'invito ad essere sempre coraggiosi, a trovare altre vie ma a tirare avanti. All'amore verso gli altri e verso se stessi. Al conoscere davvero ciò di cui siamo capaci. Al coltivare le nostre speranze. E al mantenerci bambini, senza per questo soffrire della sindrome di Peter Pan e rifiutare l'età adulta. Essere coscienti della bellezza di ogni passaggio della vita, insomma, non arrendersi mai e combattere finché lo si ritiene giusto.
Il che ci riporta a Nel paese delle creature selvagge, sono davvero convinta che non avrebbero potuto scegliere colonna sonora migliore. Mai e in nessun modo. Perché in Wake up Win canta 'If the children don't grow up our bodies get bigger but our heart get torn up. We're just a million little gods causin' rain storms turnin' every good thing to rust; i guess we'll just have to adjust". Ed è un po' lì il succo di tutto - film e canzone. Mantenersi liberi ma accettare il tempo, cosa che non è che riesca molto facilmente. *rolls*
È un messaggio stupendo, però, ed è raro trovare in questi tempi qualcuno che si impegni in questo modo a trasmettere qualcosa di *buono* a chi ascolta. Senza limitarsi a fare musica e poi ciao. Si sente che Win e Regine ci credono davvero, in quello che fanno. Fatto che giustifica anche l'impegno che il signor David Bowie ha messo nel fargli pubblicità partecipando anche ad una performance live di Wake up. Gli Arcade fire, fondamentalmente, li dovrebbero conoscere tutti. Soprattutto dovrebbero essere ascoltati quando non si sa più dove sbattere la testa e il panico imperversa.

E alla fine ho un po’ rubato l’idea di Kuso – che è una cosa *stupenda*, tra parentesi – e deciso di regalarvi qualcosa che ritengo *bello*. Il film e gli Arcade fire. Insieme, sono un’accoppiata mozzafiato, credetemi. ^^
Mi sa che si nota dal post che m’intendo più di musica che di cinema. *rolls* Però sono un’appassionata – folle – di entrambe le cose, quindi. *rolls*Ci ho provato. Pardon.

(Kuso, tu che ne sai più di me, hai visto questo film?)

 

Io ODIO il cut, ma spero funzioni. -.- Qui dovrebbero esserci i video correlati al bla bla.^^Collapse )

Dec. 23rd, 2010

Books

Auguri ^___^

Dato che domani arriva Julia (*____________*), e che iniziando le 'vere' feste, non so quando potrò riconnettermi quindi vi auguro buone feste e felicissimo anno nuovo in anticipo!^^
Spero che la serenità trovi spazio nelle vite di tutte e che i cataclismi spariscano per un po'. ^_____^
Divertitevi tantissimo e non pensate alla dieta, per un po'. u.u
Vi adoro, care. <33333
*manda baci e abbracci e torroncini*

In regalo vi lascio una citazione letta non-so-dove di non-so-chi ma che mi è rimasta impressa e mi sembra un mantra carino da ripetersi per affrontare al meglio il nuovo anno:
Everything will be ok in the end.
If it's not ok, it's not the end.


P.S.
Ste, cara, ti farò sapere appena arriverà il pacco, dopo che lo avrai spedito. <333333

Dec. 19th, 2010

Photo

(no subject)

Dunque dunque: era un po' che volevo fare questo post, quindi oggi mi sono armata di coraggio per affrontare il gelo della scala e ho scattato qualche foto al presepe che montiamo ogni anno, fatto interamente da mio padre. Solo i pastori non sono opera sua. ^^

 

Tradizioni di famiglia. ^^Collapse )


AMO mio padre. ^________^
 


Dec. 18th, 2010

Books

^________^

Notizia flash: la settimana prossima JULIA scende da me, resta dal 24 al 3!!!! ^_________________________^
Sono troppo felice, dovevo comunicarlo al mondo! ^____________^

Dec. 15th, 2010

Books

E poi vienimi a dire che questo amore non è grande come tutto il cielo sopra di noi.


Prima che mi dimentichi: non posto da millenni una canzone, eppure ne avrei millemila da far ascoltare. Questa, però, stasera l'ho ripescata quindi.^^




Conosco pochissimo Moltheni - so che ha collaborato coi Tre Allegri Ragazzi Morti e con la loro casa discografica - , giusto un paio di canzoni ma lo amo già. Anche perché questa canzone è di una bellezza stupefacente. E, stranamente, non ho niente da aggiungere. ^^

Dec. 13th, 2010

Books

Vivere è un atto di fede, mica un complimento.


Ieri pomeriggio: attesa snervante per un-certo-Mario-amico-di-mio-fratello. Alle 16;00 in macchina, velocemente. 
Casa di Rossana-fidanzata-di-Armando, sorrisi e domande sui panini.
Casa di Anna. Poi partiamo, dieci metri più in là, Anna: ho dimenticato il biglietto. Indietro, preso il biglietto.
Bar. Una sigaretta, un caffè. Sono le 17;00, andiamo, cazzo.
Andiamo.

Dio benedica i navigatori, chè in quelle strade deserte come minimo ci saremmo persi millemila volte. Arriviamo al Palamaggiò alle 19 meno-qualcosa.
Ricerca disperata di un bagno ma. Ci sono solo dentro, signorina, dice il tizio dei gadgets.
Un’ora estenuante di fila per entrare. Piedi insensibili per il freddo. Gente dappertutto, che spinge e tira.
Io sono alta un metro e venti, praticamente, il che significa che le persone tendevano a schiacciarmi e mi ha preso a mancare l’aria. Per fortuna Armando mi teneva le mani sulle spalle, cercando di tenere sia me che Rossana. Dopo un paio di pugni, qualche piede pestato, un volo di Rossana contro l’inferriata, entriamo.
C’è chi urla, chi piange, chi ride, chi canta, chi balla. Il palazzetto è abbastanza piccolo e noi troviamo posto sulla tribuna di fronte al palco. Mi infilo gli occhiali perché da lontano non ci vedo bene e devo godermi il concerto.

 Io Rossana e Anna voliamo in bagno. E ta-daaan! C’è una cabina dove nessuno fa la fila.
Rossana si volta, chiede ad una ragazza perché lì non c’è nessuno. Manca la parte superiore della porta. Ora, senza stare troppo a chiedersi perché cazzo nessuno l’aggiusti, Anna si sfila la sua enorme sciarpa.
Mettiamo questa davanti, andiamo. Risate a palate, nascoste dietro la tenda. Cose da pazzi. *rolls*
Riprendiamo posto sulla tribuna e Armando si lamenta dei bimbiminchia urlanti. Aspettiamo.
Appare come per magia l’Orologio dello Showtime. Si spengono le luci. Grida assordanti.

Le prime note, Ligabue che cammina baldanzoso sul palco, si infila la chitarra. Sorride sui maxischermi e io sento un leggero movimento nello stomaco. Il mio primissimo vero concerto. Emozione.
Attacca con La linea sottile dopo qualche parola che ho dimenticato. Inizia la musica e le luci e gli occhi si spalancano, non ce la faccio a sedermi, troppa adrenalina. Con la macchina fotografica praticamente registro&fotografo tutto il concerto. Senza guardare mai il display, a muzzo.
Ligabue è meraviglioso live. Ha una forza che non mi sarei mai aspettata, un modo di tenere il palco che, data la sua esperienza, era prevedibile ma lo stesso straordinario. E non c’è minima differenza tra live e versione studio. La scenografia (?) dietro, poi, è qualcosa di fenomenale. A volte sono le immagini, a farti venire il magone.
Sento male alla schiena, alle gambe che fuori si sono gelate, alle braccia. Ma non mi siedo, troppa adrenalina. Avrei avuto voglia di urlare, ma è tutto troppo quieto e soddisfatto dentro di me. Seguo il concerto come incantata, ferma al mio posto, a volte saltellando piano, ondeggiando. Atto di fede e Le donne lo sanno mi fanno *sciogliere*
Balliamo sul mondo smuove definitivamente – e brutalmente – il pubblico. Tutti cantano a squarciagola, tutti ballano, tutti tengono telefoni_fotocamere_videocamere alzati in alto. Io mi sento persa, in quella folla, ma contemporaneamente sono placida. Calma. Mi piace quello che vedo, che sento.
Emozione, ancora.

Non mi sono messa a piangere, stranamente.^^ Però quando è partita Il giorno di dolore che uno ha, tutti i presenti, mentre cantavano con tutta la loro forza, credo, sentivano un groppo pesante in gola. Anna scoppia a piangere, perché due mesi fa sua madre è morta. E fa male ancora. Guardo le immagini e mi sento una bambina.
Ad un certo punto, parte sempre l’introspezione. E ti senti adatta e poco adatta contemporaneamente, giusta in quel posto, con quelle persone, con quella malinconia che solo certe canzoni possono piantarti dentro. Ti senti solo, ma sai che ha lui comunque vada. Hai la musica. Qualche bella parola. E il tururutururu diventa un modo per gridare quello che senti, quello che hai pianto, quello che hai riso. Quasi una magia.

Il momento passa come è arrivato, le luci coloratissime abbagliano, la musica ha un audio perfetto, gli occhi seguono incantati ciò che succede sul palco. Ligabue saluta, ride, dice qualcosa, beve un po’ d’acqua.
Arrivano Piccola stella senza cielo e Certe notti e sono due di quelle canzoni che ti esaltano, quando le ascolti. Che ti riempiono. E dietro di lui, nei maxischermi, milioni di stelle e luci basse, dolci. Flash di luce gialla. Dolcezza a palate, nel cuore e sul palato. Voglia di correre sul palco e abbracciarlo stretto. Dirgli grazie.

Il peso della valigia è quella che ho cantato più forte, credo, mentre guardavo quelle ‘farfalle’ esplodere dalla valigia di Ligabue. A che ora è la fine del mondo è stata esaltante. Ti sento acustica e Ci sei sempre stata brividi lunghissimi.

A mio parere, però, il top è stata Urlando contro il cielo. Perché a quel punto, affanculo la decenza, saltavamo tutti e urlavamo tutti e ballavamo e ci sentivamo parte integrante di quel tutto che si era formato lì. Parte solida e consistente. Viva. Ed è stato bellissimo, per tutta la durata della canzone.

Buonanotte all’Italia ha fatto salire l’amarezza, ma nessuno voleva pensarci davvero. Veniva da piangere, però, a cantare buonanotte all'Italia che si fa o si muore.
Abbiamo applaudito come idioti alle immagini che si susseguivano dietro Ligabue: Pantani, Totò, Sophia Loren, Benigni, Falcone, Borsellino e millemila altri. Commozione, tanta. Poi Tra palco e realtà e Il meglio deve ancora venire. Verso la fine di quest’ultima siamo scappati via, per non trovare traffico. E in effetti un quarto d’ora dopo eravamo seduti in pizzeria a dire idiozie.

Ora, io avrei preferito andare con le amiche. Però si sono tessuti altri legami con mio fratello – qualcosa che potrebbe somigliare all’amicizia. Con Rossana, che *adoro*troppo. E col mondo. Aver passato una serata con ragazzi come minimo quattro anni più grandi di me, mi ha fatto capire che se IO non mi sento ‘inferiore’ loro non tendono a trattarmi come una ragazzina idiota. Il che è davvero rassicurante.

Insomma, è stata un’esperienza stupenda - e io continuo a blaterarne in giro - catartica, a tratti e dolcissima. Soddisfacente. I commenti si sprecano ma basta dire bellissimo. In tutti i sensi. Bellissimo lui e i suoi sorrisi. Bellissima la compagnia. Bellissima la musica. Bellissimo.

 Qualche foto.^^Collapse )
 

Nov. 22nd, 2010

Books

Molto forte, incredibilmente vicino.

Devo assolutamente leggere questo libro, prima o dopo Ogni cosa è illuminata, non lo so. Ma devo.

Incipit.


Previous 10